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Cos’è la deforestazione e perché ha effetti deleteri per l’ambiente

Tutti sappiamo cosa significa, più difficile è invece aver presente davvero quali possono essere i suoi effetti concreti sulla vita di tutti i giorni. La deforestazione, cioè il progressivo abbattimento di alberi e la conseguente riduzione delle aree verdi, incide infatti in maniera non indifferente sull’equilibrio ambientale e può avere delle conseguenze a catena, anche molto gravi, sulla sopravvivenza di molte specie viventi.

 

Deforestazione: tutto quello che c’è da sapere

Va ricordato, innanzitutto, che tramite la fotosintesi clorofilliana gli alberi e le piante svolgono una funzione importantissima per quanto riguarda la riduzione di anidride carbonica e altri gas serra presenti nell’atmosfera: per questo sarebbe opportuno che, soprattutto in città e là dove l’emissione di sostanze di questo tipo è più abbondante, ci fossero aree verdi abbastanza ampie in modo da riequilibrare la quantità di ossigeno e di aria “pulita”. La massiccia deforestazione a cui assistiamo da decenni ormai va, invece, in direzione diametralmente opposta, tanto che problemi come quelli legati all’effetto serra, al global warming e all’acidificazione delle acqua dei mari e degli oceani potrebbero essere ricondotti, seppure indirettamente, a essa. Senza contare, poi, i rischi idrogeologici collegati alla sempre più intensiva eradicazione di alberi e piante: frane, smottamenti, valanghe sono sempre più comuni oggi proprio perché si è proceduto a una deforestazione selvaggia di importanti aree verdi. Deforestazione che, sul lungo periodo, potrebbe minare anche l’equilibrio più generale dell’ecosistema: molte varietà di piante risultano già in estinzione, altre potranno esserlo tra pochi anni e il risultato complessivo sarà la difficoltà di sopravvivenza per molte specie, non solo vegetali ma anche animali.

 

È spontaneo chiedersi, allora, quali siano le cause di questa massiccia deforestazione. Se le si dovesse racchiudere in un solo aggettivo, si direbbe che sono cause umane. Da sempre, infatti, tagliare alberi è servito a far fronte a bisogni comunitari come avere a disposizione aree coltivabili più grandi, quando non semplicemente rubare alla natura spazi da urbanizzare e rendere abitabili. A questo si aggiungono la sempre crescente necessità di combustibile e l’industria di legname che hanno rappresentato un movente non indifferente per la deforestazione.