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Come allenarsi al meglio con la frequenza minima e massima: i dettagli per personalizzare il programma

La minima

La frequenza cardiaca minima si deve misurare al mattino, appena svegli, stando ancora sdraiati a letto. Si tratta del numero minimo che il cuore fa per far circolare il sangue. Al mattino, le funzioni dell’organismo sono solo quelle basilari e perciò il cuore non pompa velocemente il sangue poiché la richiesta di ossigeno e nutrimento da parte delle cellule equivale allo stretto indispensabile. I muscoli a letto non si muovono perciò la richiesta è inferiore e il carico di lavoro del cuore è minima.

La massima

Misurare la frequenza cardiaca massima non è altrettanto semplice poiché è necessario mettere il corpo in movimento. Si tratta di fare la cosiddetta prova sotto sforzo: è indispensabile fare la misurazione con il miglior cardiofrequenzimetro al polso mentre si corre. Si deve correre fino a momento in cui non ce la si fa più, cioè dove si contra il cosiddetto muro. Oltre al muro non è possibile andare e quella è la velocità massima con cui il cuore pompa il sangue in circolo. La frequenza massima, come quella minima, varia da persona a persona; basti pensare alala differenza che c’è tra persone allenate e non. I soggetti che non eseguono regolare attività fisica, faranno molta fatica e la loro frequenza massima sarà ben presto raggiunta. Le persone che, invece, sono sotto allenamento fanno meno fatica e per raggiugerne la loro frequenza massima devono fare un sforzo più consistente.

Come allenarsi

È di fondamentale importanza conoscere la frequenza massima per potersi allenare al meglio e ottenere i risultati migliori. Il corpo umano produce naturalmente l’acido lattico durante lo sforzo fisico che quando è troppo non viene riassorbito e provoca dolore muscolare, impedendo l’allenamento il giorno dopo. Per allenarsi ogni giorno e raggiugete al più presto il peso forma, è necessario fare sport con il miglior cardiofrequenzimetro restando sempre alla frequenza cardiaca che corrisponde al 65% della frequenza massima registrata. In tale maniera, l’acido prodotto viene riassorbito e non ci sono fastidiosi dolori.